Quando si parla di peli superflui cӏ sempre chi prova a individuare un metodo migliore rispetto agli altri. Scopriamo i lati forti e deboli della cera e del laser messi a confronto.
La peluria in eccesso in alcune zone del corpo ha sempre costituito un disagio per le donne, ma da ormai parecchio tempo anche l”universo maschile si è scoperto particolarmente sensibile a riguardo.
La clientela che si rivolge ai centri estetici e ai centri specializzati in epilazione laser infatti è sempre più equamente proporzionata.
Tuttavia cӏ ancora tanta disinformazione circa le varie metodologie di rimozione dei peli e i relativi pro e contro, e in questo articolo cercheremo di approfondire due di queste simulando una sfida.
Andremo quindi a focalizzarci su due tecniche che godono di ampia considerazione: la ceretta e l”epilazione laser.
Come vengono effettuate la ceretta e il laser.
I due tipi di epilazione di cui ti parliamo oggi sono molto diversi tra loro nelle modalità in cui vengono effettuate, nei tempi di realizzazione e nella durata dei risultati.

La ceretta è una tecnica molto antica e sebbene annoveri diverse varianti, tutte funzionano secondo lo stesso principio di base: lo strappo dei peli.
Abbiamo infatti diversi tipi di ceretta:
- ceretta a caldo;
- ceretta a rullo;
- ceretta a freddo;
- ceretta nera;
- ceretta araba.
Ognuna di queste ha una particolarità che la differenzia dalle altre, come la composizione e la temperatura del prodotto da stendere sulla pelle per inglobare la peluria, ma tutte quante seguono una costante ovvero l”azione di strappo necessaria a rimuoverla (a mano libera o con l”ausilio di apposite strisce di tessuto).
L”obbiettivo di questa tecnica è estirpare i peli fino alla radice con un movimento secco e deciso, ma portarlo a termine con assoluto successo e senza effetti collaterali è tutt”altro che semplice.
Oltre ad una serie di caratteristiche soggettive e passaggi preventivi che ne condizionano l”esito, è molto importante che a compierla sia una mano esperta.
Lo stesso vale per l”epilazione laser, in cui si utilizza una strumentazione particolare ed è necessaria una adeguata preparazione professionale.
Con questo metodo tuttavia cambia il modo in cui i peli vengono trattati. Non si procede ad una rimozione immediata e traumatica della peluria ma si agisce affinché la crescita venga inibita.
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Ciò avviene attraverso la fototermolisi selettiva. Il fascio luminoso emesso dal laser si trasforma in calore quando incontra la melanina presente nei peli e raggiunge i bulbi piliferi, indebolendoli progressivamente fino a distruggerli.
In questo modo gli effetti della depilazione non durano dalle 2 alle 4 settimane come nel caso della cera, ma sono definitivi se si segue il giusto iter di mantenimento.
Quali controindicazioni comportano queste due tecniche.
Tra le controindicazioni più classiche dei metodi di epilazione a strappo abbiamo le seguenti:
- lividi;
- bruciature;
- irritazioni;
- follicoliti;
- rottura dei capillari;
- dolore.
Queste tecniche possono dunque arrecare diversi problemi a una vasta gamma di persone che magari soffrono di ipersensibilità, di problemi circolatori e predisposizione all”irritazione.
L”epilazione laser è senza dubbio meno traumatica (o meglio, non lo è affatto) ma ciò non significa che non abbia degli effetti negativi qualora non venisse fatta correttamente.
In una situazione di partenza ideale, preventivamente valutata dall”operatore, gli unici effetti dopo una seduta possono essere la comparsa di lievi arrossamenti e gonfiori che in genere svaniscono in 1 o 2 giorni.

Ma nel caso venisse effettuata da mani inesperte e con apparecchiature scadenti, o non venissero seguite le giuste procedure pre e post, questo metodo potrebbe dare alcuni problemi:
- macchie cutanee;
- ustioni;
- infezioni;
- iperpigmentazione.
E se la sfida si sposta su zone come inguine e ascelle?
Abbiamo constatato come vengono effettuate queste procedure di epilazione e quali controindicazioni possono comportare su ampia scala.
Ma puntando la lente di ingrandimento su alcune aree specifiche, che si caratterizzano per la maggiore sensibilità della pelle, come ascelle e inguine, queste tecniche sono percorribili?
Su questo campo la ceretta è nettamente in svantaggio rispetto all”epilazione laser, e i motivi sono abbastanza evidenti.
Sia le ascelle che l”inguine infatti presentano delle caratteristiche che non si prestano ad un”azione traumatica e invasiva come la posa di un materiale (anche a certe temperature) e il successivo strappo.
Parliamo di zone in cui oltre ad avere una pelle molto sottile e delicata, cӏ una cospicua presenza di terminazioni nervose e ghiandole che rendono molto dolorosa questa tecnica.
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Inoltre a differenza di altre zone del corpo in cui la ceretta può essere effettuata comodamente, ad esempio le gambe, nella zona inguinale e ascellare la pelle è abbastanza irregolare con curve e dislivelli, il che rende complicato agire nelle condizioni ideali.
Con l”epilazione laser il problema non si pone, in quanto le apparecchiature sono in grado di raggiungere senza difficoltà ogni segmento cutaneo in maniera indolore e sormontando ogni impedimento strutturale.
Il massimo inconveniente può essere l”avvertimento di un leggero pizzicore durante e dopo il trattamento, oltre ai già noti arrossamenti, ma il tutto è perfettamente nella norma e di breve durata.
Dunque a conti fatti il laser è la tecnica che esce vincitrice da questo confronto, e potremmo parlare tranquillamente di una vittoria per KO.
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